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Il Ticino
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| Favole
> Favole di Esopo |
IL TAGLIALEGNA E ERMES
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A un taglialegna cadde la scure nel fiume
presso cui stava lavorando.
Non sapendo cosa fare, si sedette sulla sponda del fiume e
pianse.
Quando Ermes lo venne a sapere, si impietosì,
si tuffò nel fiume e portò su una scure d'oro,
chiedendogli se era quella che aveva perso.
L'uomo rispose di no, ed Ermes, tuffatosi di nuovo,
ne portò su una d'argento; poiché l'uomo dichiarava
che non era la sua, Ermes si tuffò ancora e portò fuori la
sua.
Allora il taglialegna disse che si trattava di quella che
aveva perso,
ed Ermes, soddisfatto della sua onestà, glie le diede tutte
e tre.
Tornato tra gli amici, il boscaiolo racconto dell'accaduto,
ma uno di essi pensò di poterne ricavare un uguale profitto;
andò al fiume, gettò nell'acqua la sua scure e pianse.
Anche a lui comparve Ermes e, chiestogli del motivo del suo
pianto,
si tuffò, portò su una scure d'oro e gli chiese se era la
sua:
<< Sì, certo, è quella ! >> rispose esultante.
Il dio, indignato di tanta sfacciataggine, non solo si tenne
la scure
d'oro, ma non gli riportò nemmeno la sua.
La favola mostra che la divinità è tanto favorevole agli
onesti
quanto ostile ai disonesti.
Ermes ( Hermes o Ermete ): dio greco dell'astuzia dei commerci e
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Esopo,
circa 620 - 560 avanti Cristo
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