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Il Ticino
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| Favole
> Favole di Esopo |
L'AQUILA DALLE ALI MOZZE E LA
VOLPE
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Un'aquila fu catturata da un uomo
che le mozzò le ali e la mise tra il
pollame di casa.
L'aquila stava a capo chino e non mangiava per il dolore:
sembrava un re in catene.
Poi la comperò un altro, che le strappò le penne mozzate
e con uno speciale unguento le fece ricrescere.
Allora l'aquila prese il volo, catturò una lepre
e la donò all'uomo che la guarì.
Ma la volpe che la vide ammonì:
<< I regali non devi farli a questo, ma al padrone di prima:
questo è già buono per natura;
l'altro invece è meglio che tu lo rabbonisca,
perché se ti dovesse catturare di nuovo
non ti mozzi le ali. >>
Va bene ricambiare i benefattori,
ma bisogna anche guardarsi prudentemente dai malvagi. |
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Esopo,
circa 620 - 560 avanti Cristo
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