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Il Ticino
e il Mondo |
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| Favole
> Favole di Esopo |
L'USIGNOLO E LO SPARVIERO
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Posato su un'alta quercia, un usignolo, come al solito, cantava.
Lo vide uno sparviero affamato,
che gli piombò addosso e se lo portò via.
Mentre stava per ucciderlo,
l'usignolo lo pregava di lasciarlo andare,
dicendo che esso non bastava a riempire lo stomaco di uno sparviero:
doveva rivolgersi a qualche uccello più grosso,
se aveva bisogno di mangiare.
Ma l'altro lo interruppe dicendo:
<< Sciocco sarei, se lasciassi andare il pasto che ho qui pronto,
per correre dietro a quello che non si vede
ancora ! >>
Così, anche tra gli uomini, stolti sono coloro che,
nella speranza di beni maggiori,
si lasciano sfuggire quello che hanno in mano. |
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Esopo,
circa 620 - 560 avanti Cristo
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