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Il Ticino
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| Favole
> Favole di
La Fontaine |
IL RAGAZZO E IL MAESTRO DI
SCUOLA
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Racconto questa per mostrar d'un tale
la stupida
arroganza magistrale.
Un Ragazzo, giocando al fiume in riva,
cadde nell'acqua e forse vi periva,
se non avesse un salice afferrato
che, per fortuna, lo tenne sollevato.
Mentre nell'acqua lui sta fino alla gola,
viene a passare un maestro di scuola.
<< Aiuto, aiuto ! >> grida quel che annega.
Il maestro si ferma, e a lui che prega,
con una voce burbera e nasale,
gli somministra questa paternale:
<< Ah scimunito, ah sciocco, ah gradasso !
Guarda dove si caccia il satanasso.
Andate pure a prender dell'affanno
per questi tristi, oh sì, che vi faranno
morir tisici ! ah poveri parenti
a cui tocca di questi malviventi !
Ah i tempi tristi, oh i figli traditori... >>.
E quando ebbe finito, lo tirò fuori.
Quanti non sono al mondo altri pedanti
e brontoloni e critici ignoranti,
razza dotta più in chiacchiere che in scienze,
che Dio conserva a nostra dannazione!
In ogni cosa, a torto o a ragione,
bisogna ch'essi sputino sentenze.
Prima di pena tirami, se puoi,
il bel discorso lo udiremo poi.
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Fonte:
Esopo, Il ragazzo che faceva il bagno
Testo: tratto dalla traduzione di
Emilio De Marchi |
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Jean de La Fontaine, 1621 - 1695
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