http://inrete.ch
Prima pagina
  Posta-e
  Agenda
  Mondo
Europa
Svizzera
Ticino e GR
  Cerca, Elenchi
Media, Stampa
Telefonini, www
  Commercio
Finanza
Lavoro
  Sport, Motori
Società, Cultura
Tempo libero
  Argomenti vari
 
 


 


 
Bambini Libri Auto Immobiliari Viaggi Meteo
Urgenze Salute A tavola Hobby Calendario Segnalazioni
    
  

 Favole > Favole di La Fontaine
IL TOPO DI CITTÀ E IL TOPO DI CAMPAGNA
 
Un Topo campagnolo venne invitato
con molta civiltà
a un pranzo di beccacce allo stufato
da un Topo di città.

Seduti su un tappeto di Turchia
coi piatti avanti a sé,
mangiavan quella grassa leccornia
felici come re.

Se il trattamento e il piatto
fu cortese e squisito io non dirò.
Ma solo avvenne un fatto
che sul più bello il pranzo disturbò.

Voglio dir che alla porta
s'intese tutto a un tratto un gran rumor,
l'uno scappa che il diavolo lo porta
e scappa l'altro ancor.

Passato quel rumor torna al suo posto
il Topo cittadin,
e vuole che del pranzo ad ogni costo
si vada fino in fin.

<< No, basta, - disse il Topo di campagna, -
     vieni domani da me.
     Non si mangia seduti in pompa magna
     ghiottonerie da re,

     ma si mangia e nessuno t'avvelena
     il pane e il bicchier.
     Senza la pace anche una pancia piena
     non gusta il suo piacer .>>


Traduzione: Emilio De Marchi
 
Jean de La Fontaine, 1621 - 1695
  
  HOME

1109