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Il Ticino
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| Favole
> Favole di
La Fontaine |
L'UOMO STAGIONATO E LE DUE
AMANTI
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Un Uomo, già stagionato e brizzolato,
credette giunto il momento propizio
di prender
moglie
e mettere giudizio.
Erano molte quelle
giovani ancora e belle
che gli facevano la corte.
Ma quell'uomo ch'era ricco e ancora forte,
prima voleva veder, toccar con mano.
In queste cose chi va piano va sano.
Due vedovelle alfin presero possesso
del suo cuore, di cui
l'una forse un po' giovane per lui,
e l'altra decisamente più matura,
che si teneva in prezzo ed in figura
correggendo coll'arte la natura.
Le vedove venivano assai spesso
in casa, e or quella, or questa,
per vezzo carezzandogli la testa,
la vecchia gli strappava ogni momento
qualche capello nero,
e l'altra gli strappava quei d'argento,
per fare che il galante
fosse a ciascuna somigliante.
E strappa e strappa, il nostro innamorato
si avvide, ma troppo tardi!
di restar fra le due tutto pelato.
<< Questo, - egli disse, - è un saggio avvertimento
di cui proprio vi son molto obbligato.
Addio, belle. Di moglie or faccio senza.
Non mi sento d'aver tanta pazienza
di far a modo suo; che se lei è trista,
non c'è testa pelata che resista. >> |
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Fonte:
Fedro, La vecchia e la giovane rivali in amore
Esopo,
L'uomo brizzolato e le sue amanti.
Testo: tratto dalla traduzione di
Emilio De Marchi |
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Jean de La Fontaine, 1621 - 1695
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