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Il Ticino
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| Favole
> Favole di
La Fontaine |
LA CICALA E LA FORMICA
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La cicala che l'estate
sol cantando aveva passato,
si trovò in cattivo stato
quando giunsero le brinate:
proprio senza un granellino,
senza un verme o un moscerino.
Disse allora alla formica
sua vicina: << Non puoi mica
trovar modo di prestarmi
qualche grano per sfamarmi ?
Ritornato il tempo bello,
renderò di ogni granello
interessi e capitale,
sull'onor mio di animale. >>
La formica che i prestiti
poco stima, disse allora:
<< Oh cicala, alla buon'ora
questa estate che facesti ? >>
<< Io ? Cantai lungo la via
dei passanti applauditissima. >>
<< Tu cantasti ? Felicissima ?
Adesso balla, amica mia >>
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Fonte:
Esopo, La cicala e le formiche |
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Jean de La Fontaine, 1621 - 1695
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