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Il Ticino
e il Mondo |
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Quando sei imprudente
e non governi bene la tua vita,
non chiamare cieca la fortuna,
che cieca non è affatto.
(distici di Catone, ignoto III
d. C.) (Catone,
II a. C)
Racconta sempre i favori che ricevi dagli altri,
ma taci i favori che fai agli altri.
(distici di Catone, ignoto III
d. C.) (Catone,
II a. C)
Quando soffri, chiedi aiuto a chi conosci :
non c'è medico migliore di un amico fedele.
(distici di Catone, ignoto III
d. C.) (Catone,
II a. C)
Se la tua condizione ti sembra brutta,
pensa a chi sta peggio di te.
(distici di Catone, ignoto III
d. C.) (Catone,
II a. C)
A chi sai che ne ha bisogno
non vendere ciò che puoi dargli gratis.
(distici di Catone, ignoto III
d. C.) (Catone,
II a. C)
Non disprezzare, padrone,
l'utile consiglio del tuo servo :
non devi disprezzare l'opinione di nessuno,
se ti giova.
(distici di Catone, ignoto III
d. C.) (Catone,
II a. C)
Ogni tanto spezza i tuoi impegni
con momenti di riposo:
così, con l'animo rinfrancato,
potrai sopportare meglio qualsiasi fatica.
(distici di Catone, ignoto III
d. C.) (Catone,
II a. C)
Non perdere tempo a discutere
con gli sciocchi e i chiacchieroni :
la parola ce l'hanno tutti,
il buon senso pochi.
(distici di Catone, ignoto III
d. C.) (Catone,
II a. C)
Non fare mai le cose di cui
sei solito biasimare gli altri :
è vergognoso venire sconfessati
dalle proprie colpe.
(distici di Catone, ignoto III
d. C.) (Catone,
II a. C)
Se non è giusto, non farlo;
se non è vero, non dirlo
(Marco
Aurelio, II
d. C.)
Ricordati che cambiare opinione
e dare ascolto a chi ti corregge
è pur sempre un segno di libertà.
(Marco
Aurelio, II
d. C.)
Quanto tempo risparmia
chi non sta sempre a guardare
ciò che il suo vicino dice o pensa.
(Marco
Aurelio, II
d. C.)
Il tempo è un fiume fatto di eventi,
un torrente impetuoso che tutto travolge.
Ogni cosa, appena emerge alla vista,
viene subito trascinata via e lascia il posto a un'altra
che a sua volta sarà subito portata via.
(Marco
Aurelio, II
d. C.)
Devi sempre agire, parlare e pensare
come se quell'istante fosse l'ultimo della tua vita.
(Marco
Aurelio, II
d. C.)
Molti commettono gli stessi delitti,
ma hanno un destino diverso :
c'è chi finisce sul patibolo,
e chi invece riceve in premio una corona.
(Giovenale, I
d. C.)
-
Il popolino ormai chiede a gran voce
solo due cose : pane e divertimenti.
(Giovenale, I
d. C.)
Chi sorveglia i sorveglianti ?
(Giovenale, I
d. C.)
Spesso si è indulgenti
nei confronti dei corvi
e si condannano le colombe.
(Giovenale, I
d. C.)
Piace di più ciò che costa di più.
(Giovenale, I
d. C.)
Più uno Stato è corrotto più fa leggi.
(Tacito, I
d. C.)
Quelli che si lamentano di più
sono quelli che soffrono di meno.
(Tacito, I
d. C.)
Questa è una delle cose più inique della guerra:
tutti rivendicano a sé il merito del successo,
mentre la colpa degli insuccessi viene attribuita a uno
solo.
(Tacito, I
d. C.)
La troppa bontà scema l'autorità,
la severità scema l'amore.
(Tacito, I
d. C.)
Se assumi un ruolo superiore alle tue reali possibilità,
fai una brutta figura e, nello stesso tempo,
perdi l'occasione di assumere il ruolo che ti si confà.
(Epitteto,
I
d. C.)
Accusare gli altri delle proprie disgrazie
è una prova dell'umana ignoranza;
accusare se stessi significa cominciare a capire;
non accusare ne gli altri ne se stessi è vera sapienza.
(Epitteto,
I
d. C.)
Non sono le cose reali a turbare gli uomini,
ma le opinioni che essi si fanno delle cose.
(Epitteto,
I
d. C.)
La morte dei giovani è un naufragio,
quella dei vecchi è un approdare al porto.
(Plutarco,
I
d. C.)
La pazienza è superiore alla forza.
Molte cose che non si possono avere
in un colpo solo,
si acquisiscono prendendole a poco a poco.
(Plutarco,
I
d. C.)
I discorsi eleganti e ricercati
assomigliano a certe piante
che sono belle, alte e rigogliose
ma non producono alcun frutto.
(Plutarco,
I
d. C.)
Per essere onesto l'uomo ha bisogno
di buoni amici o di acerrimi nemici,
perché i primi con buoni consigli
e i secondi con i loro insulti
gli impediscono di fare il male.
(Plutarco,
I
d. C.)
Nella vita l'uomo onesto
è sempre un principiante
in balia dei furbi.
(Marziale,
I
d. C.)
Un dono, anche grande,
perde valore
se il donatore ne parla troppo.
(Marziale,
I
d. C.)
Darsi la morte
per paura della morte
è pura follia.
(Marziale,
I
d. C.)
La correzione
è la parte di gran lunga più utile
dell'insegnamento.
(Quintiliano,
I
d. C.)
Il dovere degli insegnanti è saper insegnare,
quello dei discepoli essere disponibili a imparare.
Se le cose non stanno così,
tutto è perfettamente inutile.
(Quintiliano,
I
d. C.)
Un'educazione troppo indulgente è dannosa
perché fiacca tutti gli slanci della mente
e tutto il vigore del corpo.
(Quintiliano,
I
d. C.)
Gli uomini,
invece di guardare dentro di sé,
guardano i difetti degli altri.
(Persio, I
d. C.)
La fame fa imparare tutti i mestieri.
(Persio, I
d. C.)
A molti piace essere mostrati a dito
e sentir la gente dire: << È lui.>>
(Persio, I
d. C.)
Chi fa del bene a un altro
lo fa anche a se stesso.
(Seneca, I
d. C.)
È sbagliato sia fidarsi di tutti
sia non fidarsi di nessuno,
ma il primo difetto è più onesto,
il secondo più sicuro.
(Seneca, I
d. C.)
Mentre perdiamo il nostro tempo
tra indugi e rinvii,
la vita passa.
(Seneca, I
d. C.)
È troppo tardi per mettersi a fare economia,
quando sono finiti i soldi.
(Seneca, I
d. C.)
La pentola che appartiene a molti
bolle sempre male.
(Petronio
Arbitro, I
d. C.)
Non è bello ottenere subito
ciò che più si desidera.
(Petronio
Arbitro, I
d. C.) |
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Massima: frase breve e sentenziosa in cui è enunciata
una norma di vita (dal latino 'maxima')
Aforisma: breve massima che enuncia una regola
pratica o una norma di saggezza (dal greco 'aphorismós'
= definizione)
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