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Argomenti vari > Animali > Uccelli > Gipeto barbuto
  
Gipeto barbuto
( Gypaetus barbatus

Aspetto:
Ha una apertura d'ali che può raggiungere 2,80 m e pesa da 4,5 a 7 kg.
La durata di vita è di una trentina di anni ( in cattività fino a 45 anni )

Diffusione:
Il gipeto, in passato chiamato anche avvoltoio degli agnelli, era scomparso dalle Alpi agli inizi del 1900. Grazie a un programma internazionale, a partire dagli anni '90 i responsabili dei parchi alpini europei come il Parco Nazionale francese del Mercantour, il Parco Nazionale Svizzero e il Parco Naturale italiano delle Alpi Marittime, hanno iniziato una campagna di ripopolamento liberando alcuni esemplari allevati negli zoo.
Nei Pirenei la specie è sopravissuta; non è minacciata di estinzione ma nemmeno tanto abbondante da permettere prelievi per ripopolare la zona alpina.
È diffuso dall'Africa all'Asia Centrale.

Alimentazione:
Il gipeto si ciba quasi esclusivamente di ossa di carogne. Dopo aver mangiato la carogna, prende le ossa più grandi, si alza in volo e raggiunta una certa quota le lascia cadere sulle rocce dove si frantumano e possono così essere ingerite.
Quando non trova carogne si nutre di prede vive come le marmotte. Si ritiene che non sia in grado di sollevare pesi che superano i 2,5 kg.

Riproduzione:
Inizia la costruzione del nido in ottobre-novembre e lo sistema in alto sulle rocce.
Come l'aquila, il gipeto depone normalmente 2 uova ma non in primavera come fanno gli altri uccelli bensì in inverno, perché alla nascita del pulcino, dopo circa 8 settimane, il cibo è più abbondante in quanto si liberano dalle nevi le carogne degli animali morti a causa del gelo e delle valanghe.

Comportamento:
Nelle prime settimane di vita si assiste al cosiddetto fenomeno del "cainismo" perché il pulcino più forte, in genere il più anziano, uccide l'altro.
Dopo 120 giorni circa il giovane gipeto tenta il suo primo volo, ma lascerà definitivamente il nido soltanto al sopraggiungere dell'inverno.
La convivenza con l'aquila non dovrebbe creare grossi problemi dal punto di vista della catena biologica naturale, anche se capita di assistere a tremendi scontri aerei tra questi due maestosi rapaci.

Foto , Filmato, Foto e filmati.
   
 
  
Fonti:
    Les oiseaux de Suisse:  http://www.vogelwarte.ch/ 
    Il verso del gipeto
  
   
Gipeto barbuto
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